Le allergie agli animali domestici sono in aumento soprattutto quelle al gatto.
Chi soffre di allergia dovrebbe decidere con cautela di tenere un animale domestico: può creare sintomi allergici anche se non si sono manifestati per lunghi periodi.
Pesciolini e tartarughe marine  non sono di per sé pericolosi ma gli acquari, incrementando il vapore acqueo nella stanza, favoriscono la presenza di
muffe e acari.

L’incidenza in crescita

Gli episodi di allergia ai diversi animali domestici è un fenomeno in crescita soprattutto verso il gatto che ha un allergene particolarmente stabile anche alle operazioni di bonifica dei locali (anche una volta allontanato l’animale). Si stima che tra le persone che soffrono di allergie, circa il 10 per cento lo sia agli animali domestici e in particolare il 5% ai gatti seguiti dal 3-4%, il 2% ai cavalli (che possono provocare una forma asmatica particolarmente grave), l’1% a conigli, criceti e furetti, animali in crescita nei giardini degli Italiani.

Gli allergeni degli animali

Sono soprattutto sudore, saliva, urina e forfora le vere fonti di allergia per l’uomo, mentre il pelo di per sé è meno preoccupante, anche se è un ricettacolo di pollini , muffe e altri allergeni. Sudore e saliva contengono una proteina, l’albumina, che rappresenta spesso il principale allergene di cani e gatti. Quando l’animale si lecca, l’allergene si diffonde a tutto il mantello. L’albumina è una molecola molto piccola e volatile e quindi si diffonde con facilità nell’ambiente; pur essendo normalmente innocua, scatena una reazione difensiva da parte della persona allergica il cui sistema immunitario reagisce in modo anomalo.

Una convinzione parzialmente errata è quella che gli animali a pelo corto causino minori problemi rispetto a quelli a pelo lungo.

La fonte scatenante dell’allergia è, infatti la desquamazione dell’epidermide o la saliva dell’animale, non la lunghezza del pelo.

I sintomi dell’allergia da animali domestici

I sintomi abituali dell’allergia da cane e gatto e altri animali domestici sono in genere l’oculorinite e l’ asma, ovvero l’infiammazione degli occhi con arrossamento, lacrimazione e prurito accompagnati da starnuti, naso chiuso e abbondante secrezione nasale. Nei casi di asma più gravi si possono manifestare sibili espiratori e difficoltà di respirazione.

Che cosa è meglio fare

La condizione ideale per una persona allergica agli animali sarebbe quella di non tenere animali domestici e di evitarne il più possibile il contatto (casa di parenti e amici etc). Tuttavia, capita spesso che i proprietari, invitati ad allontanare il proprio cane o gatto perché fonte di guai, rifiutino decisamente di farlo per ovvi motivi. In questo caso, sarebbe consigliabile perlomeno lasciarli fuori dalla camera da letto.

In caso di sintomi e di sospetto di allergia a un animale, è  importante, inoltre,  rivolgersi il prima possibile al medico di famiglia, avvertendolo del contatto con un animale domestico in modo da essere indirizzati a un centro allergologico in grado di effettuare una corretta diagnosi. Per quanto riguarda la terapia, oltre ai tradizionali trattamenti farmacologici mirati al controllo dei sintomi, si sta oggi affermando, soprattutto per ciò che riguarda il gatto, l’ immunoterapia specifica, cioè il vaccino anti-allergico, che agisce in modo mirato sul meccanismo alla base della propria allergia.

Fonti

 

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