Esistono delle forme molto rare di ipersensibilità al contatto con l’acqua: orticaria acquagenica, prurito acquagenico, acquadinia. 

L’orticaria acquagenica, in particolare è una rara forma di orticaria fisica in cui compaiono – dopo 20-30 min dal contatto con l’acqua (di qualsiasi tipo) o altri liquidi (sudore, lacrime) – pomfi pruriginosi di 1-3 mm con aloni eritematosi di 1-3 cm nelle aree di contatto, a qualsiasi temperatura e concentrazione salina. In rari casi possono manifestarsi sintomi generali.

Pur non esistendo molta letteratura in merito ai casi di orticaria acquagenica, sembra esserci una maggiore prevalenza nel sesso femminile durante la pubertà e l’adolescenza, tuttavia queste forme sono state riscontrate anche durante l’infanzia. La maggior parte dei casi sono sporadici ma sono riportati anche casi con predisposizione familiare.

La diagnosi si basa sulla storia clinica della persona combinata a un comune test per l’orticaria fisica (TOF) e viene in genere praticato applicando sulla pelle del dorso per 20 minuti una garza bagnata con acqua di rubinetto a temperatura corporea. Alcuni soggetti possono necessitare di ulteriori test per escludere altri tipi di orticaria.

La terapia è farmacologica.

Fonti

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