Il NICE (National Institute for health and Care Excellence), l’Istituto Nazionale inglese per la Salute e l’Eccellenza Clinica, ha di recente riaperto un tavolo di discussione sulle linee guida per il trattamento dell’asma con la finalità di individuare test clinici in grado di identificare in modo corretto la malattia evitando ai medici di prescrivere farmaci non necessari. Al riguardo sono state pubblicate alcune riflessioni sul British Medical Journal, un’autorevole rivista scientifica inglese, in cui gli autori sottolineano come non esistano a tutt’oggi esami di riferimento (gold standard) per diagnosticare con sicurezza l’asma, e che secondo le stime c’è un buon numero di pazienti (almeno in Inghilterra) che riceve cure pur non avendo la malattia. Le linee guida NICE, che rimarranno aperte ai suggerimenti di tutti gli Specialisti in causa fino all’11 marzo 2015, prevedono semplici schemi riassuntivi che indicano quale test sia necessario effettuare in base alla storia clinica e all’età del soggetto in causa, tenendo anche conto delle condizioni di lavoro o di studio.

I test consigliati dalle attuali Linee Guida NICE in via di revisione

Il primo test di riferimento è la spirometria, consigliata nei bambini (al di sopra dei 5 anni di età) e negli adulti. In caso di documentata ostruzione al flusso aereo, viene consigliato un test di reversibilità con broncodilatatore che serve per valutare la capacità di invertire l’ostruzione usando dei farmaci broncodilatatori.

Il test dell’ossido nitrico esalato va invece riservato ai ragazzi sopra i 16 anni qualora ci sia un sospetto di diagnosi di asma; oltre i 16 anni, sempre in caso di incertezza diagnostica, al potenziale soggetto asmatico viene consigliato un test di stimolazione bronchiale aspecifica con metacolina.

Le raccomandazioni delle Linee Guida NICE suggeriscono, inoltre, la necessità che il medico, nei bambini al di sotto dei 5 anni di età, valuti i sintomi in base all’osservazione clinica, in attesa che il piccolo soggetto raggiunga l’età idonea per sottoporsi ai test disponibili.

Per quanto riguarda i soggetti adulti, le attuali Linee Guida suggeriscono, inoltre, di verificare se i sintomi migliorino nei giorni in cui il soggetto potenzialmente asmatico non lavora; si stima, infatti, che un adulto asmatico su dieci sviluppi la malattia perché esposto ad agenti chimici o polveri sul posto di lavoro.

«Fare una diagnosi accurata di asma è spesso un problema, tanto che in alcuni casi la malattia può risultare sovrastimata, determinando in alcuni casi anche una prescrizione di farmaci superiore al necessario, mentre in altri casi l’asma potrebbe non essere diagnosticata. La nostra finalità con questa revisione delle Linee Guida NICE è proprio quella di fare chiarezza elaborando, sulla base delle migliori e più aggiornate evidenze scientifiche disponibili, un iter clinico efficace e di riferimento per diagnosticare e monitorare la malattia nelle varie età» è quanto afferma Mark Baker, Direttore del Centro di Pratica Clinica del NICE nelle conclusioni del lavoro.

Fonti

 

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